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Il festival

Il borgo vecchio di Calamandrana, sul confine incerto, e chissà se esistente, di Monferrato e Langa, si trasforma nell’ultima settimana di luglio in una piccola residenza estiva del teatro italiano e non. La presenza di tanti artisti, gruppi, progetti è l’occasione per fare un viaggio vicino e all’interno di un teatro vitale che non smette di interrogarsi e di interrogare. Il festival Teatro e Colline di Calamandrana si fa portavoce di un teatro che di fronte ai territori della comunicazione appiattiti su schermi virtuali e telematici ribadisce il suo esserci come condizione per l’incontro autentico di presenze. Gli spazi del parco del castello medievale ed i cortili del borgo sono l’occasione per creare relazioni uniche e dunque irripetibili tra gli spettatori e gli spettacoli. Il festival intende ritornare sulla via che lo ha condotto ad essere una delle realtà più coerenti del panorama italiano: le proposte tutte all’insegna della qualità coniugano ricerca per un teatro che, al di fuori di etichette, sia intelligente e innovativo, e rispetto per il territorio. Anche quest’anno il festival si articola in una settimana intensa di spettacoli e di musica con il consueto ritmo di uno spettacolo in prima serata, un altro spettacolo teatrale a seguire ed un intrattenimento musicale nello spazio dedicato all’incontro, allo scambio di impressioni ed alle “chiacchiere”, perché pensiamo che il teatro sia da vedere ma che sia altrettanto importante “parlarne”, l’emozione di una immagine, di una situazione spettacolare raggiunge il suo vero scopo quando è amplificata ed allargata dalla voglia di capire, di interpretare. Calamandrana ha da tempo investito fattivamente su questa manifestazione, raggiungendo ormai il significativo traguardo della diciassettesima edizione, scommettendo e vincendo in una formula, senz’altro non facile ma spesso e volentieri felice, nata dal connubio fra il clima del tutto particolare che solo il teatro riesce a creare ed un paesaggio suggestivo in grado di diventare un palcoscenico tra i più affascinanti. Riscoprire il piacere di assistere ad uno spettacolo, valorizzare il patrimonio del territorio, apprezzare un bicchiere di vino e la gastronomia locale, fare una passeggiata sulle colline sarà anche per questa estate una delle cose a cui siamo fieri di invitarvi.
Associazione Teatro e Colline


MONFERRATO delle Culture è un’associazione di soggetti pubblici e privati, operanti in diversi settori di attività artistica (teatro, danza, musica, letterature, poesia, arte, spettacolo popolare) che da anni persegue progetti di promozione culturale ed economica del territorio Astigiano. Da sempre Monferrato delle Culture pensa all’Astigiano come ad una zona integrata e integrabile di culture ed intrecci tra: paesaggio, ambiente, vino, gastronomia, attività culturali, memoria, storia. Culture, dunque, al plurale, in cui nessuna parte dell’elenco è più importante di un’altra, con contaminazioni forti tra cultura materiale e cultura immateriale, con un’apertura alle nuove istanze legate all’immigrazione, al ricambio generazionale, in un sinergico e vivo rapporto tra tradizione e innovazione. Monferrato delle Culture opera per dare al territorio nuove professionalità legate al management e alla progettualità culturale, dotandolo di global service utili alle varie manifestazioni. Ciò per creare economie di scala e relazioni proficue sul terreno operativo e promozionale. L’Associazione Monferrato delle Culture è sorta inizialmente attorno all’ipotesi di costruire un unico calendario delle manifestazioni in provincia di Asti per evitare sovrapposizioni e scompensi, poi è nata l’idea di un grande festival che, iniziando a fine primavera, potesse durare tutta l’estate e terminare all’inizio dell’autunno. Ciò per garantire un’ampia possibilità al turismo culturale, alla valorizzazione del territorio, alle forme integrate di iniziativa e di operatività. Così si è dato vita a Terre d’Asti Festival, un’iniziativa assolutamente anomala (felicemente anomala) nel panorama italiano, un coordinamento di iniziative che, pur mantenendo ognuna la propria specificità, partecipano a una comune progettazione, con creazione significativa di sinergie e di scambi sia a livello artistico che a quello tecnico ed operativo. Terre d’Asti Festival ha toccato nel 2006 la cifra di 150.000 spettatori.
Monferrato delle Culture