Vent'anni, pochi soldi in tasca, ma tanti amici e lo stesso sogno di sempre da condividere. Torna "Teatro e
Colline" per celebrare il compleanno del doppio decennio, nonostante la riduzione di più di metà dei fondi.
Diminuiscono il numero e i luoghi degli spettacoli. Resta la voglia di promuovere un incontro con la
comunità e il pubblico che non sia mero intrattenimento. Restano artisti speciali, i primi a pagare in questo
tempo che mortifica cultura e innovazione.
In questo senso sia dunque festa. Chiamiamo a raccolta pagine e suoni “folli”, le parole e tutti i colori
dell'amore, angeli e uomini alti tre metri, musiche. Di fronte a noi lo specchio famelico della televisione, la
memoria che allude al presente, la confessione più sincera.
Nel borgo di Calamandrana, con il teatro contemporaneo, tutto sarà ancora possibile: immaginare altri mondi
e tenere gli occhi bene aperti sul quotidiano e su ciò che siamo e stiamo diventando.
Stefano Labate